Gite fuori porta a pochi km da Milano: scopriamo l’Alta Brianza

Proprio l’altro giorno in preda a un momento di sconforto dato dall’afa di Milano che in questi giorni è davvero insopportabile, dichiaravo quanto questa città che sebbene offra tantissimo spesso e volentieri entra in contrasto con l’adulta che sono diventata!

Sempre più spesso sento il bisogno, l’esigenza di staccare e di allontanarmi fosse solo per un paio di giorni dai ritmi e da questa strana frenesia e apparenza che Milano impone!

Da sempre, praticamente da che io e Lorenzo eravamo poco più che ventenni, anziché bazzicare per la movida milanese, nel fine settimana ci rifugiavamo in posticini poco lontani da Milano, ma che appagassero quella nostra esigenza di cose semplici, quel ritornare a una dimensione più a misura d’uomo, quella dimensione che È insita in noi che ci appartiene e caratterizza!

Incredibilmente però, non avevamo mai esplorato la zona dell’alta Brianza!

Dico incredibilmente perché sono rientrata dal mio blog tour in questo fantastico pezzetto di Lombardia talmente entusiasta che non vedo l’ora di tornarci, questa volta però con la mia famiglia e guardare con gli occhi del mio bambino le meraviglie che io ho avuto l’opportunità di vedere!

Sembra strano eppure è così!

A neanche 1h di macchina da Milano si aprono davanti a noi scenari perfettamente adatti per staccare la famosa “spina” quella boccata d’aria fresca che rende le settimane meno intense e magari l’arrivo delle vacanze più vicino!

L’alta Brianza è davvero adatta a tutti, che voi siate una coppia in cerca di relax e luoghi romantici o una famiglia formata da 1 o più bambini anche piccoli qui troverete itinerari e luoghi che faranno sicuramente al caso vostro !

Pertanto se state pensando a una fuga da Milano per il fine settimana siete capitati nel posto giusto!

Non sono una travel blogger quindi cercate di essere clementi !

Perché sicuramente mi sarà scappato qualche nome, ma di certo non mi sarà scappata nessuna sensazione, emozione che questi luoghi hanno suscitato in me e spero in parte di riuscire a trasmettervi!

Cercherò di raccontarvi i luoghi che ho visto, di darvi delle informazioni utili!

Pertanto come di suol dire, “Bando alle ciance” e partiamo alla scoperta dell’alta Brianza!

INVERIGO E LE SUE BELLEZZE

Se partite da Milano vi consiglio assolutamente di fare tappa a Inverigo .

Scegliete uno di quei tipici bar di paese, con la signora cordiale dietro il bancone che vi prepara il caffè con cura e poi udite udite ha anche voglia di scambiare 2 chiacchiere, iniziate così la vostra full immersion lontani da Milano: con un caffè che vi immergerà immediatamente in quell’atmosfera “ più umana e vicina al cuore “

Dopo il caffè e una bella boccata di tranquillità non dovete assolutamente perdere : il Santuario di Santa Maria della Noce, Villa Crivelli, la Tenuta di Pomelasca, Villa La Rotonda e il Viale dei Cipressi.

SANTUARIO SANTA MARIA DELLA NOCE

Varcando delle aperture si giunge a una corte di forma rettangolare che custodisce Santa Maria Della Noce.

Santuario Santa Maria alla Noce

Questo luogo già a partire dal ‘500 fu un ricco ambiente di scambi commerciali, come testimoniano le aperture con la porta d’accesso e la piccola vetrina d’esposizione, tipiche delle botteghe, e le grandi pietre monolitiche adagiate sulla piazza, all’epoca postazione riservata agli stagnari che usavano la pietra e le incisioni ancora visibili sulla superficie per stagnare gli oggetti in rame.Inoltre questo era luogo del mercato dei bachi da seta dal XIX secolo fino alla crisi della bachicoltura.La chiesa è separata da un’insolita balaustra in pietra, raccomandata da san Carlo Borromeo per dividere il sagrato dal terreno profano.

Non si può parlare di questo santuario senza far riferimento a quanto narra la tradizione infatti si dice che nell’anno 1501, la Vergine apparve tra i rami di un noce per soccorrere due fanciulli esausti dalla fame, i quali, in cerca di legna, si erano smarriti nel bosco.

L’edificazione però ebbe inizio nel 1519 ma, ma dal verbale della visita del vescovo di Milano Carlo Borromeo, sappiamo che ancora nel 1570 si limitava ad una piccola edicola commemorativa. In tale circostanza, il Cardinale decise di far sorgere, proprio accanto alla cappella, un seminario per la formazione di sacerdoti che avessero cura del popolo della zona e, qualche anno dopo, nel 1582, decise di affidare la progettazione di un santuario decoroso alla scuola di Pellegrino Tibaldi. I lavori di costruzione furono però completati solo molti anni dopo, tra il 1660-70, a causa della povertà in cui giaceva la popolazione di Inverigo.

VILLA CRIVELLI

Progettata dal pupillo di Lopold Pollack negli stessi anni della Villa Reale di Monza e di quella di Milano, la Villa Crivelli di Inverigo prende il nome della famiglia proprietaria, una delle più antiche del patriziato milanese, Il feudo dei Crivelli divenne il più vasto del territorio dell’Alta Brianza e questa Villa ne è una delle più importanti espressioni del loro prestigio e potere. La villa si erge su di una collina e si affaccia sullo splendido panorama della Valle del Lambro. La Villa si compone di tre corti chiuse: la corte del Castrum, la corte del fattore e la corte nobile.

Purtroppo la Villa non è accessibile, ma percorrendo il perimetro potrete comunque sbirciarne la bellezza.

TENUTA DI POMELASCA

Nata come casa per la caccia, fu successivamente restaurata dell’architetto Carlo Amati, che le conferì delle linee architettoniche decisamente piu neoclassiche che tuttora conserva. Quelle che sembrano normali cascine, erano in realtà adibite alla bachicoltura, Sul retro della villa possiamo ammirare il bellissimo parcopaesistico con varie specie botaniche come cedri, faggi, sequoie giganti, tigli, palme.

VILLA LA ROTONDA

La villa nota come La Rotonda si trova sul più alto colle di Inverigo in provincia è circondata da un ampio parco, visibile e riconoscibile a distanza di vari chilometri dalla pianura briantea per la sua caratteristica cupola emisferica, da cui ha preso il nome con cui è nota.

È opera dell’architetto neoclassico Luigi Cagnola, che l’aveva progettata come propria personale residenza e principalmente realizzata tra il 1813 e la metà circa del successivo decennio; trattandosi della sua residenza l’architetto fu libero di sfruttare tutta la sua genialità architettonica senza le limitazioni che qualsiasi committenza comportava, dando vita a una costruzione che fu la più famosa dell’Ottocento lombardo; morto Cagnola, i lavori vennero conclusi da Ambrogio Nava.

Infine non potete salutare Inverigo senza prima aver visto il meraviglioso viale dei cipressi.

Ben 2 km di Viale interamente costeggiati da cipressi.

Continuando il vostro giro in Alta Brianza vi consiglio assolutamente di ammirare a Lurago Villa Sormani, l’abitazione è stata costruita nel 1783 dal Conte Alessandro Sormani che voleva una residenza simile alla famosa residenza provenzale. Dai suoi giardini all’italiana si gode di uno splendido panorama sull’Alta Brianza.

l’abitazione è ancora abitata dai proprietari pertanto non sempre accessibile.

L’alta Brianza è anche terra di Laghi !

Se partendo da Milano la vostra idea è quella di andare a rilassarvi e godere dei benefici di pace e tranquillità che infonde il lago, bhe’ questa zona anche in questo caso saprà sicuramente soddisfarvi.

Durante la mia permanenza ne ho visitati ben 3: Lago di Pusiano, Lago di Alserio e Lago di Segrino.

LAGO DI PUSIANO

Partendo dal molo di Bosisio Parini, con un battello elettrico ( sono vietate le imbarcazioni con motore a scoppio)abbiamo fatto tutto il giro del lago.

Un’esperienza che vi consiglio assolutamente di fare!

Noi poi ci siamo stati al tramonto e il sole che cala regala al lago dei colori meravigliosi .

 

Il giro sul lago mette d’accordo tutti, grandi e piccini! Sia che lo viviate in modo romantico abbracciati a chi amate o in famiglia, sarà un’esperienza bellissima.

Da lontano si può ammirare Palazzo Carpani Beauharnais, la residenza estiva di Eguenio figliastro di Napoleone

Per gli orari e i prezzi del battello potrete tro care tutte le informazioni sul sito di

Proloco Bosisio .

Il battello inoltre è prenotabile anche per feste private.

ISOLA DEI CIPRESSI

Non si può parlare di Lago di Pusiano senza un accenno all’isola dei Cipressi.

Un’oasi naturalistica di proprietà privata che ospita tantissime specie animale e vegetali!

 

LAGO DI ALSERIO

Questo Lago è particolarmente apprezzato dalle famiglie e da chi ama camminare immersi nel verde.

Infatti camminamdo sulle sponde è possibile ammirare le diverse darsene e grazie alla splendida  passeggiata della Buerga, ci si può avventurare in una bellissima passeggiata di pochi km completamente immersi in scenari naturalistici incontaminati che consentono di entrare in contatto con la natura più vera e selvaggia per poi giungere a Casin Del Lago, dove si trova il centro di educazione ambientale del parco in cui si può usufruire delle aree attrezzate con tavoli e panche per fare un piacevole pic nic all’aria aperta.

Durante l’anno si organizzano parecchie passeggiate guidate e a Casin Del Lago oltre che a piedi si può raggiungere in battello dal molo di Giardino.

LAGO DI SEGRINO

A dispetto del suo aspetto che appare verde scuro in quanto nelle sue acque si specchiano i monti circostanti, il Lago di Segrino è il meno inquinato d’Europa. Di origine glaciale, passeggiando per la pista ciclopedonale si possono ammirare canneti e bellissime ninfee.

OASI DI BAGGERO

Per la vostra “fuga da Milano se siete amanti della natura non potete assolutamente perdere la suggestiva oasi di Baggero.

Meta ideale per una gita in giornata immersi nella natura con i bambini o una passeggiata alla scoperta di un angolo di Lombardia che sono certa vi lascerà a bocca aperta.

Nell’ampia area che in passato era dedicata all’estrazione di materiali oggi ci troviamo dinanzi a uno spettacolo incredibile.

Nell’oasi Di Baggero troviamo numerosi percorsi pedonale, un’area giochi per i più piccoli e persino un osservatorio stellare!

MERONE

CAVO DIOTTI: LA DIGA PIU’ VECCHIA D’ITALIA

A Merone troviamo Il Cavo Diotti che è l’opera idraulica che a partire dal 1812 regola la portata del fiume Lambro e di conseguenza il livello del lago di Pusiano. La diga, la più antica d’Italia nel suo genere, è composta da un primo tratto di canale a cielo aperto, da un edificio ospitante il sistema di regolazione del flusso e da un canale interrato.

Fu progettata dall’avvocato milanese Luigi Diotti per favorire la pesca, il funzionamento dei mulini e l’irrigazione, ma a causa di vicessitudini burocratiche fu terminata solo nel 1831, 4 anni dopo la sua morte.

IL MULINO

Una delle cose che mi ha maggiormente colpito delle persone fantastiche del luogo che ci hanno accompagnato in questa esperienza, è l’amore e la cura che hanno per quella che è la tradizione della loro terra. Il rispetto per il territorio e i luoghi cercando di dare loro una nuova dimensione, magari più attuale, ma comunque presente.

Infatti proprio in queste zone dove l’agricoltura era l’attività principale, troviamo ancora il vecchio mulino che un tempo produceva l’olio di ravizzone, un olio adatto sia per uso alimentare che per accendere le lampade. Oggi il mulino che vanta anche di un bellissimo museo agricolo è stato riqualificato e ospita consigli e uscite didattiche.

Inoltre l’antico mulino produce corrente elettrica grazie ad un sistema di moltiplicazione meccanica utilizzando la vecchia ruota evocativa di un passato rurale. La continua ricerca e sviluppo creata dall’apposito team composto da Andrea Camesasca ha portato a stimolare alcuni patners al fine di costituire la prima Ecofrazione d’Italia “ l’Ecofrazione di Baggero”.

ANZANO DEL PARCO

VILLA CARCANO

Villa Carcano di proprietà dell’omonima famiglia è senza dubbio una meta in Lombardia che vale la pena Visitare.

durante la nostra visita ad accoglierci c’era proprio lui il Sig.Carcano che ci ha aperto le porte di casa sua accogliendoci con del caffè bollente e acqua minerale.

Chi meglio di lui poteva guidarci all’esplorazione di questa splendida Villa progettata da Leopold Pollack in tipico stile neoclassico con ben 40 ettari di parco.

Un paradiso! Il luogo ideale dove far scorrere via lo stress e i pensieri accumulati durante la settimana.

Passeggiando avrete la sensazione di essere lontanissimi da MIlano. Alberi maestosi, piante e fiori di ogni genere vi riempiranno gli occhi di bellezza.

Seguendo il viale rimarrete incantati dal suggestivo laghetto di ninfee.

La villa è visitabile e disponibile per piccoli eventi privati.

trovate qui tutte le informazioni necessarie.

ERBA

Prima di rientrare a Milano vi consiglio di passare da Erba

La zona dove oggi sorge la città di Erba era già abitata in tempi antichissimi -si parla addirittura di Preistoria – da uomini primitivi. Scavi archeologici hanno infatti portato alla luce in diverse zone reperti come punte di frecce, sassi levigati, ecc.
Secondo alcuni storici gli Orobi furono tra le prime popolazioni ad insediarsi nel comasco; poi giunsero i Celti, i Galli e più avanti nella storia i Romani.
Inizialmente, la zona dove oggi sorge buona parte del centro della città, si chiamava Incino: secondo alcuni questo strano nome, “Incino” appunto, sarebbe derivato dal nome di un qualche personaggio mandato da Roma per controllare la zona.
Sempre in epoca romana si affermò il nome latino Herba per la parte alta della città, da cui deriva propriamente quello di Erba, così chiamata forse per il paesaggio circostante assai verde sia per la presenza della Prealpi che per i vasti campi. 

Durante il periodo di Carlo Magno anche questo territorio fu assoggettato al rigido sistema feudale, fino a quando – intorno all’anno 1000 i feudatari furono scacciati ed Erba si trasformò in comune. 
Nel 1200 i Visconti presero possesso della città e ristabilirono il feudalesimo.
Ecco che a questo punto un fatto importante accadde attorno al 1250: i Comuni del Pian d’Erba si allearono con il Barbarossa. La risposta da Milano fu durissima tanto che a Carcano – paesino distante proprio pochi chilomentri da Erba – si combatté una sanguinosa battaglia che vide la sconfitta del Barbarossa.
Successivamente, nel 1489, Luigi XII conquistò il nord Italia e il territorio erbese finì sotto il suo controllo. Nel 1525 tutta la zona milanese passò in mano all’imperatore tedesco e re di Spagna, Carlo V.
Prima dell’arrivo di Napoleone Bonaparte tutti i territori rimasero sotto il dominio austriaco fino al 1796. Dopo il 1814 però i territori ricaddero sotto il controllo dell’Austria fino al 1859 quando anche Erba verrà annessa al Regno d’Italia.
Infine, nei primissimi anni del ‘900, dall’unione dei vari paesi circostanti (tra cui il già citato Incino), nasce finalmente il comune di Erba .

Assolutamente da visitare sono la chiesa di Sant’Eufemia e il monumento ai caduti.

L’antica chiesa originaria del V secolo vi sorprenderà con la sua torre alta ben 33 metri. Mentre la ampia e lunga scalinata pensata dal Terragni per raggiungere il monumento ai caduti rappresenta un vero e proprio percorso di ascensione.

L’alta Brianza è anche luogo di ristoranti e trattorie con cucina tipica e accoglienti strutture alberghiere adatte a soddisfare tutte le esigenze.

DOVE MANGIARE E DORMIRE IN ALTA BRIANZA

Qui tocchiamo un tasto a me caro!

Sapete quanto ami cucinare allo stesso modo adoro mangiare.

In quei due giorni diciamo che non mi sono assolutamente risparmiata e con gran entusiasmo ho assaggiato tutti i piatti locali e non che ci hanno proposto: l’ agriturismo Buena Vista Social Golf, il ristorante Negri e il ristorante il Glicine.

AGRITURISMO BUENA VISTA SOCIAL GOLF

Tutti voi senza dubbio conoscerete l’azienda Fattorie Scaldasole.

Proprio qui dal genio e la passione Di Marco Roveda nasce il primo yogurt biologico. Ed è così tra un risotto al limone con polvere di liquirizia in cestino di parmigiano, verdure, dolci e ottima birra sarei rimasta ore incantata ad ascoltare le parole del Signor Roveda.

Un esempio lampante di come nella vita siano i sogni il vero motore delle nostre giornate.

RISTORANTE NEGRI

Sono stata al ristorante Negri di sera e via assicuro che la vista sul lago che avrete mentre cenate è qualcosa di straordinario.

Il Ristorante vanta ben 4 generazioni di tradizione gastronomica di questa zona, pertanto, se volete assaggiare un’ ottima cucina tipica e non solo, dovete assolutamente passare di qui. L’ottima cucina il buon vino, la vista sul lago, La professionalità del personale, la gentilezza, la simpatia e la disponibilità del proprietario, renderanno la vosta permanenza al Ristorante Negri una bellissima esperienza da ripetere.

RISTORANTE IL GLICINE

Salendo 500 mt da Erba Troviamo il ristorante il Glicine.

Ad accoglierci un ambiente familiare di quelli che quando vai via ti viene voglia di andare in cucina e chiedere allo chef il segreto di quel risotto così buono!

Noi abbiamo pranzato in terrazza, sotto un glicine meraviglioso che conferisce all’ambiente quel non so che di caratteristico e unico.

Inoltre affacciandosi dalla terrazza si può godere di uno splendido panorama sui corni di Canzio e sui laghi Alserio e Pusiano.

Potrete gustare ottimi salumi, gustose verdure, primi piatti della tradizione e tagli di carne di alta qualità, il tutto cucinato e preparato a regola d’arte dal giovane e promettente chef Alessandro.

Alessandro ha una bellissima storia che può essere d’esempio per moltissimi giovani, una testimonianza di come nella vita ” volere è potere”!

Vi consiglio di andare a trovarlo , gustare il suo risotto al limone e menta o ancora una buonissima fiorentina alla griglia e quella storia di cui vi parlavo farvela raccontare direttamente da lui per cogliere le sfaccettature fra il suo sguardo fiero e quello commosso del suo papà.

IL CORAZZIERE

Per il pernottamento noi ci siamo affidati all’ Hotel ” Il Corazziere” un rural resort caratterizzato dal confort e dalla tecnologia immerso nella natura dell’oasi di Baggero nel comune di Merone.

Le camere ampie e confortevoli, affacciano su uno spettacolo naturalistico davvero bellissimo.

Qui la mattina l’unico rumore che vi sveglierà sara il cinguettio degli uccellini.

Nella stagione estiva potrete usufruire della piscina per rifocillarvi magari dopo una bella passeggiata immersi nell’oasi di baggero e prima di un aperitivo in veranda. Vi consiglio di provare il Moscow Mule che viene servito ne giusto bicchiere e preparato a regola d’arte.

GRAZIE

Siamo giunti alla fine, spero che questo post possa esservi stato d’aiuto per organizzare il vostro prossimo fine settimana lontani dal caos di Milano all’insegna della natura, della storia e del buon cibo.

Ogni esperienza acquista un valore diverso a seconda dei compagni di viaggio che ci accompagnano…

come nella vita anche per qualche giorno di vacanza scegliete cura chi avere accanto…

Un doveroso grazie va pertanto ai miei ” compagni di viaggio” di questi due giorni in Alta Brianza.

GRAZIE

a Francesca, Chiara, Luisa, Alessia, Marco, Cristiana per le risate, il supporto, la condivisione e l’armonia,

GRAZIE

a Pietro e Paolo , al nostro tour leader Emiliano Ronzoni che ci ha trasmesso con i suoi racconti l’amore per questi luoghi, grazie alla Professoressa Cuter per le nozioni che ci ha regalato a Graziano e poi ancora grazie a InLOmbardia e a tutti coloro che in quei due giorni hanno reso la nostra permanenza in Alta Brianza davvero speciale.

Inoltre se avete intenzione di visitare questi posti vi consiglio di scaricare l’app gratuita INLOMBARDIA PASS per godere di esclusivi vantaggi .

 

Post in collaborazione con INLOMBARDIA

 

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